NEWS | Mercoledì del MArTA: Castrum Minervae, D’Andria racconta il santuario sul mare

Il 25 maggio alle 18.00 il Museo Archeologico Nazionale di Taranto ospiterà il prof. Francesco D’Andria, accademico dei Lincei, con la sua relazione su “Castrum Minervae. Un santuario sul mare”. La conversazione, che sarà introdotta dalla direttrice del Museo Archeologico Nazionale di Taranto, Eva Degl’Innocenti e dal prof. Danilo leone dell’Università di Foggia, sarà diffusa in diretta streaming sulle pagine Facebook, Youtube e Linkedln del MArTA.

Il Santuario di Atena sul mare di Castro

La conferenza intende presentare i risultati di una delle più fortunate ricerche archeologiche realizzate in Puglia a partire dal 2000: quella appunto del Santuario di Atena affacciato sul mare di Castro, in provincia di Lecce. “Questa ricerca – dice il prof. Francesco D’Andriaha permesso di identificare a Castro il Santuario di Atena, la dea che protegge i naviganti ed offre loro il dono di interpretare i venti e le correnti“. Posto sul promontorio iapigio, in posizione strategica, da un’altura sul porto, il santuario domina un tratto di mare, sul quale si affacciano i monti Cerauni della costa albanese e le isole di fronte a Corfù. “A questo celebre luogo di culto si riferisce il poeta Virgilio nell’Eneide – continua il prof. D’Andria – quando descrive il primo approdo di Enea in Italia, dopo un periglioso viaggio da Troia ormai distrutta dalle fiamme“.

Lo scavo di Castro
Tracce del passato

Gli scavi hanno riportato alla luce straordinarie opere della scultura antica, come la stessa statua di culto della dea che indossa l’elmo frigio ad indicare, come Enea, la sua origine troiana. A Castro era attiva, nel IV sec. a.C., una officina di scultori tarantini; le loro creazioni, insieme alle offerte votive, alla ceramica, alle iscrizioni attestano la presenza della città bimare lungo le coste del Salento, nel periodo della sua massima fioritura.

L’evento del MArTA

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.