UCRAINA | Medvedev minaccia la scomparsa dell’UE

118esimo giorno del conflitto. Con la NATO che non ha escluso la permanenza del conflitto per i prossimi anni, l’ex presidente russo Dmitrij Medvedev terrorizza verbalmente l’UE minacciando una sua possibile scomparsa. Un’uscita che si va ad aggiungerne ad altre dell’attuale vicepresidente del Consiglio di sicurezza della Federazione Russa, a cui ci ha abituato nell’ultimo periodo. 

L’UE potrebbe scomparire prima che vi entri l’Ucraina?

Dmitrij Medvedev attacca su Telegram l’Europa, minacciandola in un post dove prende in giro il lento processo di adesione dell’Ucraina all’Ue, ma non solo.

“E se anche l’UE sparisse per allora? Mi viene da pensare a quale scandalo, a quali sacrifici sono stati fatti sull’altare dell’adesione all’UE e a quale inganno delle aspettative degli ucraini infelici? Per non portare sfortuna…”, ha scritto l’ex presidente.

La vena ironica di Medvedev, però, è continuata quando ha confrontato l’ambizione dell’UE ad allagarsi con quella dell’URSS ad espandere il comunismo. “Gli anni sono passati e noi, studenti degli anni Settanta, aspettavamo l’inizio del comunismo, che non è mai arrivato. L’Urss è crollata”, ha detto. 

Medvedev nel 2022

 

Tutte le uscite infelici di Medvedev

Già in passato, Dmitrij Medvedev ci aveva abituato a provocazioni pungenti. Qualche giorno fa, infatti, aveva dubitato dell’esistenza dell’Ucraina nei prossimi anni, alla luce dell’attuale conflitto. “Solo una domanda: chi ha detto che l’Ucraina tra due anni esisterà ancora sulla mappa del mondo?'”, aveva scritto su Telegram. Non sono mancati, inoltre, altri attacchi ai paesi dell’UE, definiti da Medvedev dei “bravi zii e zie” che stanno preparando l’Ucraina a morire per la “prospettiva europea”.

Molto più grave, infine, un post su Telegram in cui ha ingiuriato, stavolta senza ironia, l’occidente. “Mi viene spesso chiesto perché i miei post su Telegram contro gli avversari della Russia sono così duri. La risposta è che li odio. Sono bastardi e imbranati. Vogliono la nostra morte, quella della Russia. E finché sarò vivo farò di tutto per farli sparire.”

 

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