Repost | L’abbazia dimenticata di Santa Maria di Mili

La chiesa normanna Santa Maria di Mili è una tra le più antiche testimonianze di architettura religiosa normanna della Sicilia e della città di Messina. La chiesa, con l’annesso ex monastero, sorge sulla riva sinistra del torrente Mili nei pressi dell’abitato di Mili San Pietro, nel comune di Messina. Fondata secondo alcuni documenti ritrovati dal Gran Conte Ruggero intorno al 1091, fu donata all’abate Michele, primo frate del monastero.

Struttura imponente, presenta ancora, seppur avvolta nella natura, in pieno abbandono, la struttura tipica dell’abbazia, con le mura principali esterne relative al complesso monasteriale che circondano e proteggono l’interno, rappresentato da una sorta di città in miniatura, dove si erge la splendida chiesa, con numerose altri ambienti relativi alle attività che i commercianti e gli abitanti del luogo svolgevano nel monastero.

Di importante rilevanza il cenobio, di origini verosimilmente bizantine, probabilmente abbandonato dai monaci Basiliani durante l’invasione araba. Infatti, secondo altre fonti, il monastero fino agli inizi del medioevo fu abitato da monaci cattolici di rito greco, comunemente denominati Basiliani. Il tutto viene attestato da alcuni ritrovamenti, come l’arco presente all’ingresso del muro di cinta dell’abbazia che reca lo stemma dell’Ordine basiliano, con al centro una colonna infuocata, che si rifà al sogno di S. Basilio.

Numerose le ristrutturazioni e ampliamenti che il complesso monastico subì nel corso dei secoli, come il prolungamento della navata subito dalla chiesa nel 1511, riportato in una delle travi in legno del soffitto spartano che ricopre la chiesa (viene riportata la data a numeri romani MCCCCCXI). Anche le fortificazioni hanno subito restauri, vista l’importanza strategica della chiesa Mili che, come tutti gli avamposti Basiliani, è posta su di un crinale che permetteva il controllo della via, attraversato dal torrente di Mili, con fortificazioni che ne proteggevano l’ingresso.

 

 

Il Repost di oggi, immagine di Rino Calabrò

Un pensiero riguardo “Repost | L’abbazia dimenticata di Santa Maria di Mili

  • 24 Marzo 2019 in 09:03
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    Perché non si cerca di restaurare tutta questa zona..

    Risposta

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