NEWS | UniMe mette a disposizione servizio di consulenza psicologica online per Coronavirus

Il Centro di Ricerca e di Intervento Psicologico (Cerip) dell’Ateneo, ha attivato un servizio di consulenza psicologica online destinato agli studenti, ai loro familiari ed a tutta la cittadinanza, per fornire suggerimenti psicologici pratici, atti ad affrontare e superare preoccupazioni, paure e incertezze, connesse all’emergenza coronavirus. Il servizio, ad opera degli psicologi afferenti al Centro, è effettuato sulla piattaforma Skype, digitando il contatto Cerip Unime o via telefonica a coloro che non hanno la possibilità di utilizzare modalità telematiche, il numero sarà pubblicato a breve sul sito del Cerip https://www.unime.it/it/centri/cerip

“Il servizio è attivo tutti i giorni della settimana , compresi il sabato e la domenica dalle ore 9 alle 13 e dalle 15 alle 19- ha detto la prof.ssa Marina Quattropani, psicologo clinico – Stiamo ricevendo numerose richieste di supporto da parte di tutta la cittadinanza, le maggiori paure sono legate all’incertezza del momento che stiamo vivendo e soprattutto al fatto che per molti nulla sarà più come prima di questa emergenza. La paura è un’emozione potente e utile, è stata selezionata dall’evoluzione della specie umana per permettere di prevenire i pericoli ed è quindi funzionale a evitarli, ma funziona bene se è proporzionata a questi ultimi. Oggi molti di questi non dipendono dalle nostre esperienze. Ne veniamo a conoscenza perché sono descritti dai media e sono ingigantiti dai messaggi che circolano sulla rete. Succede così che la paura diventi eccessiva rispetto ai rischi oggettivi , è in questi casi che la paura si trasforma in panico e finisce per danneggiarci. Il nostro consiglio è quello tenere in considerazione solo le notizie fornite da fonti ufficiali, di condurre , seppure dentro casa, una vita all’insegna della normalità, quindi di nutrirsi in maniera regolare e senza eccessi di alcol o altre sostanze e anche quello di continuare a fare attività fisica nel caso si fosse abituati a farlo

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