NEWS | Testato un metodo innovativo per la classificazione di frammenti di ceramica antica

Pubblicato un metodo che unisce analisi chimiche e mineralogiche per la classificazione dei reperti ceramici

Un team multidisciplinare dell’Università di Valencia (UV) e del Museo Archeologico di Sagunto ha utilizzato una nuova metodologia per conoscere l’origine di frammenti ceramici. I frammenti appartengono ad anfore provenienti dal Museo di Sagunto. Questo nuovo metodo unisce alle tecniche di riconoscimento classiche analisi chimiche e fisiche, facilitando la classificazione dei reperti archeologici. 

Gianni Gallello, ricercatore e coordinatore dell’unità di ricerca multidisciplinare ArchaeChemis, ritiene che questo studio stabilisca un efficace metodo di classificazione per i reperti che, attraverso il metodo classico, non sarebbero classificabili. 

 

La problematica classificazione dei frammenti
Un’immagine pubblicata all’interno dello studio (in: Applied Clay Science Volume 198, 105857). .

Come chiarisce lo studio pubblicato sulla rivista Applied Clay Science, oggetto dello studio sono stati venti frammenti di anfore romane provenienti da una collezione del Museo Archeologico di Sagunto (Spagna). Se queste appartengono a diverse tipologie conosciute, altri ventisette frammenti di anfora non sono classificati. La classificazione dei reperti ceramici, in particolare quelli anforacei, è essenziale per la ricerca archeologica: il riconoscimento morfologico dei vari tipi di anfore è lo strumento principale per conoscere la provenienza dei reperti anforacei e, di conseguenza, per ricostruire le varie rotte commerciali dell’antichità.

Il metodo innovativo

Lo studio è stato fatto tramite studi multidisciplinari basati su analisi mineralologiche e chimiche, quali spettroscopia a fluorescenza a raggi X, spettrometria di massa e l’analisi chemiometrica. Le analisi hanno permesso di conoscere aspetti importantissimi dei reperti ceramici, come il processo di elaborazione, il materiale e la sua origine. Ecco che è stato possibile identificare la maggior parte dei campioni non originariamente classificati. Si dimostra così l’importanza e l’affidabilità dell’approccio metodologico sviluppato per le attività di classificazione della ceramica.

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