NEWS | Sylvia Browne e la strana profezia sul Coronavirus

Come qualsiasi momento storico di rilievo, anche la vicenda Coronavirus ha le sue “teorie complottistiche”. In questi giorni sono tanti i filmati di giornalisti, blogger e personaggi pubblici che si stanno cimentando nel “decifrare” il possibile complotto che sta dietro il terribile virus che sta mietendo vittime in tutto il mondo. Spesso si ricorre alle più strampalate teorie, ovviamente non verificate. Ma il compito di ogni giornalista o, più genericamente, di ogni ricercatore che si rispetti è proprio quello di andare ”dietro la notizia”, scoprirne perciò l’affidabilità giornalistica, storica o archeologica (come nel nostro caso), cercando riscontri da qualche parte. Insomma, l’utilizzo del cosiddetto metodo scientifico.

Inutile sottolineare che il 99% dei messaggi che si ricevono su whatsapp o dei post pubblicati su Facebook/social in generale, non hanno alcuna base scientifica e sono, dunque, figli della volontà di trovare una spiegazione a fenomeni che, ancora, non si riescono a spiegare. Oppure sono figli di una precisa volontà di trovare “il marcio” dietro qualsiasi cosa avvenga. Quasi uno sport dei tempi moderni.

Negli ultimi giorni, però, diversi di noi avranno sicuramente ricevuto, letto o ascoltato notizie relativamente alla scrittrice Sylvia Browne e al suo libro “Profezie”.

Siamo andati, come nostra abitudine, “dietro la notizia”, ricercando fonti che possano confermare o smentire quanto letto o ascoltato. In questo caso, con nostro grande stupore, siamo incappati in una terribile conferma.

Ma andiamo per gradi.

Chi è Sylvia Browne?

Abbiamo cercato informazioni sull’autrice e direttamente il sito Mondadori offre un assist sulla sua vita. Riportiamo fedelmente quanto segue:

Sylvia Browne (all’anagrafe Sylvia Celeste Shoemaker) era una sensitiva proveniente da una famiglia di medium.
Personaggio controverso e spesso al centro del dibattito, ha raggiunto il successo grazie alle sue straordinarie esperienze medianiche, avute sin da quando era bambina.
Molto celebre in America, i suoi libri sono bestseller tradotti in tutto il mondo.
La Browne ha anche fondato una chiesa sincretista in California (la Society of Novus Spiritus) e partecipato come consulente per polizia e FBI a oltre 100 casi di sparizione e omicidi. 

Nel 2012, un anno prima di morire, ha scritto insieme a Lindsay Harrison Profezie(in inglese End of Days), un libro dal sottotitolo “Che cosa ci riserva il futuro“.
Ed è proprio guardando nel futuro che l’autrice ha previsto, tra le altre cose, un’epidemia che tanto sembra ricordare l’attuale Coronavirus.

Lasciamo i link di riferimento, in modo che ognuno di Voi lettori possa farsi un’idea.

La profezia

Dal sito oscarmondadori.it

All’interno del libro “Profezie”, troviamo questo stranissimo paragrafo. Ragionando sulla data di pubblicazione (ndr 2012 nell’edizione italia, un anno prima della morte della Browne; 2004 la prima stesura americana), non possiamo che restare basiti da quanto letto. Ci stupisce leggere una descrizione così meticolosa di fatti che, nel 2004 così come nel 2012, mai e poi mai potevano essere conosciuti, se non appunto coinvolgendo forze spirituali, mistiche e dunque innaturali.
Traducendo dall’inglese:

Intorno al 2020 una grave malattia simile alla polmonite si diffonderà nel mondo, attaccando i polmoni e i condotti bronchiali e resistente a tutti i trattamenti conosciuti. Quasi più sconcertante della malattia stessa sarà il fatto che improvvisamente svanirà con la stessa velocità con cui è arrivata, attaccando di nuovo dieci anni dopo, per poi scomparire completamente.

La nostra interpretazione 

Non credendo a quello che la scienza non può dimostrare (ndr ricordiamo che l’Archeologia rientra nel campo delle scienze, facendo così dell’archeologo uno scienziato, quindi vedetela un po’ come deformazione professionale), non possiamo che ragionare su altri punti di vista.

Non crediamo, dunque, che la Browne fosse una sensitiva, peggio ancora una medium, semmai un’abile studiosa che ha saputo interpretare bene i dati in suo possesso. Anche perché, andando a fondo nella sua vita, sono piuttosto diffuse le cantonate prese a smentita delle sue dichiarazioni, specie durante le collaborazioni con FBI e intelligence americana per il ritrovamento di bimbi scomparsi… 

Di sicuro, e lo apprendiamo da qualsiasi sito che riporta dati medici degli ultimi 20 anni, la polmonite è una delle infiammazioni più forti che si possano contrarre. Spesso mortale, è già stata scatenata negli ultimi anni da diversi virus. Basti pensare alla cosiddetta Sars, all’influenza aviaria ecc… Quindi non era neanche così assurdo ipotizzare una forma di polmonite più virulenta del previsto.

Certo, è sconcertante leggere che intorno al 2020 gireremo con mascherine e guanti. 

Non ci resta che attendere le prossime evoluzioni e vedere se il virus scomparirà in estate (ndr anche questo dato, in effetti, vale per la maggior parte dei virus) per fare il suo ritorno tra 10 anni (questa potrebbe essere questa la vera profezia).

A quel punto dovremo per forza ammettere che c’è qualcosa che non va nel nostro mondo… ma fino ad allora, ci teniamo a considerare “casuale” o “facilmente ipotizzabile” quanto letto.

Sbagliamo a sottovalutare la “Profezia”? 
A voi i commenti.

E #RestateACasa mentre ci pensate.

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