NEWS | Riapre Santa Croce in Gerusalemme (RM), De Santis: «Presto riprenderemo gli scavi»

Da domenica 6 giugno 2021 ha riaperto i battenti l’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme. La soprintendente speciale di Roma Daniela Porro annuncia che la prima e la quarta domenica del mese sono previste anche visite guidate.

Santa Croce in Gerusalemme
L’area archeologica di Santa Croce in Gerusalemme – RM (via www.scudit.net)
Santa Croce in Gerusalemme
La soprintendente Daniela Porro – foto: Soprintendenza Speciale Roma

Quest’area archeologica è di estrema importanza per la presenza di domus (immagine di copertina), di un acquedotto, di un circo, di una basilica civile e di un anfiteatro. L’area, giacente sul colle Celio, ebbe sin dal IX secolo a.C. destinazione funeraria. Dal V a.C. divenne centro di comunicazione viaria, essendo attraversata dalla Labicana, dalla Prenestina e dalla Celimontana. Inoltre, trovandosi in un punto molto alto, vi confluiscono ben otto acquedotti romani. Dall’età augustea fu una zona di grande suggestione, interessata da un quartiere con grandi dimore private. Inoltre, nel III sec. d.C., gli imperatori della dinastia dei Severi scelsero questo luogo per l’edificazione di una sontuosa residenza con vari nuclei monumentali. La sua unità venne spezzata quando, tra il 270 e il 275 d.C., vennero costruite le mura Aureliane che ne inglobarono alcune parti. Ma, nel IV d.C., sotto Costantino, il complesso modificato continuò a funzionare con il nome di Palazzo Sessoriano, ovvero residenza che l’imperatore lasciò in dono alla madre Elena.

Santa Croce in Gerusalemme – RM (via CoopCulture)
Le parole della direttrice dell’area Anna De Santis

«Questa riapertura è per noi un segno di ripresa. In questi mesi abbiamo continuato a fare ricerca e a lavorare per rendere la visita più interessante, a esempio con il restauro della parte di Acquedotto Claudio che costeggia il sito. Presto riprenderemo gli scavi per ampliare il percorso per il pubblico».

La direttrice Anna De Santis

Immagine di copertina: complesso archeologico di Santa Croce in Gerusalemme (RM), resti di domus – foto: Scoprendo Roma.

Barbara Bonifacio

Classe '97, laureata in Lettere Classiche e studentessa di Archeologia presso l'Università di Catania. Con la passione dell'antico nel cuore e con un profondo amore per l'epoca greca e romana.

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