NEWS | San Felice Circeo (LT), al via le analisi del vino ritrovato in un’anfora romana

Sono iniziate le analisi del vino ritrovato in un’anfora romana recuperata dal fondale marino in zona San Felice Circeo. Si tratta di un’anfora tipo Dressel 1A ancora intatta (tappo compreso) datata al II – I sec. a. C. (età tardo – repubblicana), sulla quale sono anche presenti indicazioni in merito al contenuto,  alla produzione dell’anfora e del vino stesso. 

Il progetto

In seguito alla scoperta dell’anfora fatta nel mese di agosto sono adesso iniziati ulteriori approfondimenti. Infatti, toccherà ora a un epigrafista e a due botaniche del Dipartimento di Biologia Ambientale dell’Università La Sapienza di Roma fare ulteriore luce sull’interessante reperto. Tale ricerca permetterà di acquisire una maggiore comprensione sulla produzione e sul commercio di vino nella zona laziale. Questo lavoro si inserisce nel progetto più ampio di studio e catalogazione dei reperti rinvenuti sui fondali del Circeo. L’incarico è affidato alla Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio per le Province di Frosinone, Latina e Rieti, sotto la direzione della Dottoressa Paola Refice. Le conclusioni della ricerca contribuiranno alla realizzazione di un nuovo progetto culturale. Infatti, il sindaco di San Felice Circeo, Giuseppe Schiboni, annuncia che si prospetta la creazione di un museo diffuso mirato alla valorizzazione del territorio attraverso percorsi di visita, passeggiate e spazi espositivi.

Già questa estate, da agosto a settembre 2020,  la mostra temporanea Le rotte di Circe – I rinvenimenti archeologici subacquei ha rappresentato la premessa fondamentale nella presentazione dei reperti rinvenuti nelle acque locali. 

Contenuto dell’anfora esposto alla mostra temporanea ‘Le rotte di Circe – I rinvenimenti archeologici subacquei’ (© 2020 Pro Loco San Felice Circeo).

 

I vini antichi

Fra le fonti antiche, autori come Catone, Columella, Varrone, Plinio il Vecchio e Marziale hanno lasciato importanti testimonianze sulle varietà dei vini prodotti in Italia. Plinio il Vecchio, in particolare, stilò una classifica dei vini migliori, posizionando primo il Cecubo, secondo il Falerno, terzi i vini dei colli Albani, di Sorrento e delle coste laziali e campane, e quarti i vini Mamertini della Sicilia (Naturalis Historia, XIV, 59-66). Sarà dunque interessante scoprire se il vino in questione appartiene a una delle tipologie preferite dal celebre scrittore romano.

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