NEWS | Riemerge dal Tigri una città sommersa di 3400 anni

Una squadra di archeologi tedeschi e curdi ha scoperto una città di 3400 anni risalente all’epoca Mitanni e situata sul fiume Tigri. L’insediamento è riemerso dalle acque del bacino Mosul a causa dell’estrema siccità in Iraq. La città, con il suo palazzo ed i suoi ampi edifici, potrebbe essere l’antica Zakhiku, un importante centro dell’Impero Mitanni (ca. 1550-1350 a.C.)

La ricomparsa della città

Nel dicembre 2021 furono prelevate grosse quantità di acqua dal bacino Mosul, la riserva idrica più importante dell’Iraq, in modo da poter salvare i raccolti dalla siccità che flagella il sud della nazione. Ciò ha portato alla ricomparsa della città, databile all’Era del Bronzo e ubicata a Kemune, nel Kurdistan Iracheno.

Questo evento imprevisto ha messo grande pressione sugli archeologi, che si sono spontaneamente organizzati per scavare e documentare quante più parti possibili della città prima della sommersione. In pochi giorni, con il supporto finanziario della Fondazione Frits Thyssen, è stato costituito un gruppo che ha condotto gli scavi di emergenza a Kemune tra Gennaio e Febbraio 2022 in collaborazione con il Direttorato Dell’Antichità e del Patrimonio a Duhok (Kurdistan Iracheno). Tra i membri della squadra vi sono il Dr. Hasan Ahmed Qasim, direttore dell’Organizzazione Archeologica del Kurdistan, la Dott.ssa Ivana Puljiz dell’Università di Friburgo e il Prof. Dr. Peter Pfälzner dell’Università di Tübingen.

Vista aerea degli scavi di Kemune
I reperti

In poco tempo, i ricercatori hanno mappato gran parte della città. Oltre ad un palazzo già documentato durante una breve campagna nel 2018, gli archeologi hanno scoperto altri vasti edifici tra cui una massiccia fortificazione ed una struttura di stoccaggio a più piani. Il complesso urbano risale all’epoca dell’Impero Mitanni (1550-1350 a.C. circa), il quale controllava ampie zone in Mesopotamia del Nord e in Siria.

L’ottimo stato di conservazione delle mura ha suscitato grande sorpresa tra i ricercatori, nonostante il materiale (mattoni di fango essiccati al sole) e la sommersione. Ciò è dovuto al terremoto che distrusse la città nel 1350 a.C. circa, durante il quale le parti superiori delle mura seppellirono gli edifici.

Mura di un ampio edificio, forse una struttura di stoccaggio

 

Tavole cuneiformi

Di particolare interesse è la scoperta di cinque vasi di ceramica che contenevano un archivio di oltre 100 tavole cuneiformi, databili al periodo Medio Assiro. Alcune delle tavolette di argilla, presumibilmente lettere, sono addirittura conservate nei loro involucri. I ricercatori sperano che questa scoperta possa fornire informazioni importati sulla fine del periodo Mitanni della città e sull’inizio del dominio Assiro nella regione.

Vaso in ceramica con all’interno delle tavolette cuneiformi

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