NEWS | Riapre l’area archeologica di Alesa e l’Antiquarium di Milazzo

Riaprono oggi al pubblico due siti nella provincia messinese: l’area archeologica di Halaesa Arconidea, antica città siculo-greca nel territorio del comune di Tusa, e l’Antiquarium di Milazzo, che si trova in un’ala del “Quartiere degli Spagnoli”, realizzato nel XVI secolo a difesa della “cittadella fortificata”, oggi rappresentata dall’altura dominata dal Castello.  Il sito archeologico di Alesa, oggi, ci permette di ammirare i resti di due templi nella parte più alta, una possibile struttura termale, la necropoli a nicchie fuori le mura, la Torre Migaido risalente all’epoca della conquista araba e l’antica agorà.  Presso il Museo Antiquarium di Alesa Arconidea di Tusa sono esposti reperti dell’area archeologica, tra cui sculture e lapidari. È in fase di allestimento, invece, il Museo Archeologico di Halaesa di Castel di Tusa (fonte: sito web MIBACT). L’Antiquarium propone una lettura complessiva dei dati forniti dalla ricerca archeologica, condotta sul territorio di Milazzo dal secondo dopoguerra a oggi, in un continuum cronologico che va dall’età Neolitica all’età Bizantina (dal V millennio a.C. al VII sec. d.C.).
L’apertura è prevista dal martedì alla domenica, dalle 9 alle 20, con ultimo accesso alle 19. L’ingresso è gratuito, ma per consentire il rispetto delle prescrizioni previste dal contenimento dell’emergenza Covid è necessario effettuare la prenotazione on-line attraverso l’app Youline al sito https://youline.eu/laculturariparte.html

Fonte: sito web MessinaToday

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