NEWS | “Percorsi visivi” nella Valle del Belice, un museo a cielo aperto

Nella notte tra il 14 e il 15 gennaio del 1968, un violento terremoto ha colpito una vasta area della Sicilia occidentale, la Valle del Belice, compresa tra le province di Trapani, Agrigento e Palermo.

Nella zona già sorge il Grande Cretto, noto come Cretto di Ghibellina, di Alberto Burri, realizzato nel luogo in cui sorgeva la città di Ghibellina Vecchia, distrutta dal terremoto.

Montevago, nell’agrigentino, è un altro dei centri maggiormente colpiti. Interamente sventrato, Montevago Vecchio avrà adesso la possibilità di farsi portatore non solo della memoria, ma anche di cultura e rinascita

Tra i ruderi dell’antica città, sarà infatti inaugurato agli inizi del 2021 Percorsi Visivi, un museo a cielo aperto tra i luoghi del sisma. Il progetto porta la firma dell’Associazione culturale La Smania Addosso con il Comune di Montevago e l’Assessorato al Turismo, Sport e Spettacolo della Regione Siciliana e sarà realizzato con il contributo della presidenza dell’ARS, della Regione Siciliana e del Comune.

Questo rappresenta un nuovo atto di recupero del vecchio centro, fortemente voluto dal sindaco Margherita La Rocca Ruvolo, che dal 2011 si impegna a prevenire l’abbandono di Montevago attraverso idee e attività di valorizzazione.

Abbiamo la consapevolezza di essere parte viva e propositiva di un progetto di crescita culturale – ha dichiarato Calogero Armato, assessore al Turismo, Sport e Spettacolo del comune di Montevago. Ora più che mai – prosegue – è importante creare le condizioni perché il paese assuma la connotazione di un luogo creativo e della memoria, felice connubio tra architettura storica, paesaggio ed espressione artistica.

Montevago distrutta dal terremoto della Valle del Belice: i resti del portale del Duomo.
 
Museo open air

Il progetto si propone di creare un vero e proprio tour tra i ruderi per far rivivere i luoghi del passato attraverso un linguaggio narrativo contemporaneo, con percorsi sensoriali alla scoperta degli odori e dei sapori di un tempo, riconvertendo i luoghi abbandonati in locations ospitanti, attraverso un nuovo racconto di rinascita.

Il recupero degli spazi occupati dalle macerie mira così a dare vita e voce a nuove forme espressive. I ruderi e le architetture dell’antico centro si trasformeranno in supporti naturali per opere pittoriche e fotografiche, anche di artisti di fama nazionale. 

È previsto un percorso che parte dai vicoli del vecchio centro, da Corso Umberto I, fermandosi poi ad ammirare uno scorcio della Valle del Belice dalla antica e storica Piazza Belvedere, ripulita e riqualificata, fino ad arrivare alla Piazza centrale con i resti della Chiesa Madre di Montevago.

I ruderi della Chiesa Madre di Montevago (AG)
 
L’identità che rinasce

Il viaggio partirà dai simboli del sisma che ha distrutto, tra le altre questa cittadina, trascinando tra le macerie i sogni, le tradizioni, l’identità di un popolo colpito dalla sofferenza e dall’inevitabile abbandono di terre, affetti e averi.

Ma il percorso si propone, soprattutto, di riportare alla memoria i bei ricordi che legano la popolazione a quel luogo, fatto anche di tradizione e di un forte senso di comunità.

 

Ruderi di Montevago

E, nonostante sia all’aperto, Percorsi Visivi è a tutti gli effetti un museo nel quale saranno proposte nell’arco dell’anno diverse attività come visite scolastiche, momenti di confronto culturale, eventi artistici, musicali e di promozione dell’antica gastronomia, presentata e valorizzata secondo una nuova prospettiva artistica. 

Oriana Crasi

Classe '89. Sono laureata in Beni Culturali, Curriculum Archeologico presso l'Università di Messina e in Egittologia presso l'Università di Pisa. I miei interessi spaziano dall'ambito funerario e cultuale antico egiziano all'arte contemporanea!

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