NEWS | Natura e Arte, un matrimonio perfettamente riuscito

Il progetto Arteparco vuol rendere unico il Parco d’Abruzzo, Lazio e Molise portando l’arte contemporanea lungo i suoi sentieri naturalistici. Nasce dalla collaborazione tra Ente Parco, il Comune di Pescasseroli (AQ) e PARCO1923, marchio di profumi ispirato alle piante e ai fiori del Parco; è stato realizzato grazie al supporto di Sky Arte e BMW Italia, che mette a disposizione dei visitatori le BMW Active Hybrid E-Bike, offrendo la possibilità di scoprire in sella a delle biciclette uno dei luoghi più incontaminati d’Italia.

“Un tempo è stato”, la terza edizione di Arteparco

Ogni anno il Parco invita un artista ad ispirarsi nella splendida cornice che la natura offre: i lavori sono realizzati interamente con materiali ecologici e rimarranno in loco seguendo i ritmi e le condizioni dettate dall’ambiente. L’installazione di quest’anno è stata realizzata da Alessandro Pavone, artista trentino, si intitola “Un tempo è stato” ed è posta tra i sentieri C1 e C2 del Parco, che si trovano in corrispondenza di Pescasseroli (AQ). Per realizzare l’opera l’artista ha intagliato un enorme pezzo di legno (5 x 2 m) a forma di braccio umano, la mano aperta porge gentilmente allo spettatore una preziosissima faggeta vetusta, esemplare riconosciuto patrimonio dell’UNESCO.

“Immobile di giorno sotto il sole e di notte sotto la neve mentre l’albero cresce tra le sue dita. Il braccio, un tempo anch’esso è stato albero. Carico di vita, teso verso il cielo. Dove comincia un essere vivente e dove finisce la materia di cui è costituito?” si interroga Pavone sulla sua opera per Arteparco. “Con il tempo la mano si ammorbidirà, le dita si allargheranno per far spazio alla crescita del tronco e lentamente tornerà alla terra. La ciclicità della vita è cosi raccontata”.

Maria Rosaria Ariano

Classe '99. Laureanda del CdL triennale in Scienze Archeologiche presso la Sapienza, Università di Roma. Ho frequentato laboratori archeologici nei depositi di scavo dello stesso Ateneo: Leopoli-Cencelle (VT) e pendici meridionali del Palatino (RM; Domus Augustea e fortezze Frangipane) in cui ho esperienza di scavo. Adoro il greco antico: ho seguito diversi laboratori di traduzione e corsi di potenziamento; ho esperienza con la schedatura di frammento di decorazione architettonica romana e con la schedatura e informatizzazione epigrafica. Vado volentieri in giro per biblioteche e mi diverto con CAD e GIS.

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