NEWS | Morto George Bass, il grande archeologo subacqueo

Il mondo dell’archeologia subacquea dice addio a George F. Bass, aveva 88 anni. É morto per cause naturali il 2 marzo all’ospedale di Bryan, Texas, lo ha confermato il figlio Gordon al New York Times.

Il mondo lo ricorda per aver co-diretto negli anni 60, insieme a Rodney Young, gli scavi del Relitto di Capo Gelidonya risalente al 1300 a.C. ca. Si tratta di una delle testimonianze sommerse più antiche sino ad oggi individuate nel Mediterraneo , insieme a quella di Uluburun. Infatti, sembra che la nave, in base al dato archeologico, trasportasse oggetti di lusso realizzati con materiali esotici come avorio di ippopotamo e oro, ne è un esempio lo scarabeo con il nome della regina Nefertiti, l’unico finora trovato. Il carico inoltre, avrebbe contenuto anche la più antica tavoletta scritta in legno mai scoperta.

George Bass aveva altresì fondato, nel 1972, l‘Institute of Nautical Archaeology. Nella sua lunga carriera scoprì molti tesori di valore nei relitti marini e affinò tecniche di ricerca subacquea. Queste gli permisero di utilizzare metodi e strategie di immersione all’avanguardia nel corso della sua vita. Fin da giovanissimo, da quando indossò per la prima volta la muta, poco meno che trentenne, concentrò le sue ricerche non solo in America ma anche e soprattutto in Turchia, studiando le rotte marittime delle civiltà che da lì erano passate nel corso dell’antichità, a partire dai cananei e fino ai bizantini

George Bass
L’archeologo George Bass durante una delle sue ricerche subacquee (via World Archaeology)


   

Barbara Bonifacio

Classe '97, laureata in Lettere Classiche e studentessa di Archeologia presso l'Università di Catania. Con la passione dell'antico nel cuore e con un profondo amore per l'epoca greca e romana.

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