NEWS | Si arma di metal detector e vanghetta per andare a caccia di reperti: denunciato

Sembra la tipica trama da film su temi archeologici: il cattivo che ruba reperti per traffici illeciti, il buono che li mette in salvo. Accade nei pressi di Parma, dove i carabinieri hanno fermato un uomo intento a sondare il terreno alla ricerca di “tesoretti di natura archeologica con metal detector e vanghetta.

Fondamentale è stata la segnalazione di un privato dettata dal radicato senso civico. Il metal detector in una mano ed una vanghetta nell’altra, così l’hanno sorpreso in un campo a poca distanza dalla Chiesa di San Genesio (PR). L’uomo ha subito confessato ai militari il suo “hobby da archeologo” e, quindi, consegnato loro diversi sesini, monete risalenti al 1700, proiettili in piombo per fucili ad avancarica. Altri oggetti simili, inoltre, sono stati sequestrati presso l’abitazione dell’uomo. Doverosa, pertanto, una denuncia e la consegna dei reperti a disposizione della Soprintendenza archeologica belle arti e del paesaggio di Parma.

A tal proposito approfittiamo per ricordare: chi trova occasionalmente reperti ha l’obbligo di dichiararli entro ventiquattro ore all’autorità di pubblica sicurezza presente sul territorio. Un decreto legislativo del 2002 punisce coloro che effettuano questo tipo di ricerche (eseguite senza concessione, s’intende) e punisce anche la detenzione di reperti che appartengono allo Stato.

Il sito della Chiesa di San Genesio (PR), luogo dell’indagine illecita

Foto di copertina: fonte La Repubblica.

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