NEWS | L’arena del Colosseo torna a vivere: il progetto vincitore

L’arena del Colosseo tornerà a essere percorribile in tutta la sua ampiezza dal 2023 grazie al progetto di valorizzazione che punta a ricostruire la piattaforma.

Il Colosseo nell’antica Roma

Il Colosseo, originariamente chiamato Anfiteatro Flavio, venne costruito in dieci anni: i lavori furono iniziati dall’imperatore Vespasiano nel 70 d. C., ma venne inaugurato da suo figlio Tito nell’80 d. C. Si tratta tutt’oggi del più grande anfiteatro del mondo.

Veduta interna del Colosseo (foto: Parco archeologico del Colosseo)

La struttura venne inserita, insieme a tutto il centro storico di Roma, nella lista dei Patrimoni dell’Umanità dall’UNESCO nel 1980. Nel 2007 venne inserito anche fra le “sette meraviglie del mondo moderno”.

Bando per una nuova piattaforma

Già nel 2012 sopralluoghi e studi mirati mostrarono criticità sulla integrità della struttura, facendo iniziare una serie di restauri atti al consolidamento dell’Anfiteatro.

In un processo di valorizzazione del sito archeologico, Invitalia pubblicò un bando nel 2015 per la realizzazione di una struttura pedonale per l’arena del Colosseo. Ad aggiudicarsi i lavori è stata una società veneziana, Milan Ingegneria, grazie al suo progetto che unisce green high-tech, valorizzazione e conservazione delle strutture sottostanti (sotterranei).

Il progetto vincitore
Il progetto per l’arena del Colosseo (foto: Ministero della Cultura)

La struttura sarà formata da pannelli in carbonio e rivestiti in legno e posta all’altezza del piano di calpestio originale ai tempi dei Flavi, come spiega l’architetto Fumagalli (uno degli ideatori del progetto). L’architetto conferma anche che i pannelli saranno appoggiati direttamente strutture murarie senza ancoraggi meccanici.

La nuova struttura “lignea” sarà completata da un sofisticato meccanismo di “rotazione e traslazione” delle assi che permetterà non solo di camminare sull’arena, ma anche di aprire il pavimento per permettere l’areazione e la visione dei sotterranei; quando la piattaforma sarà chiusa, il controllo dell’umidità e dell’areazione delle strutture ipogee verrà affidata a ventiquattro unità di ventilazione meccanica.

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