NEWS | “ItsArt”, tutti i dubbi sul Netflix della Cultura

Da aprile del 2020 il Ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini prometteva un «Netflix della cultura». La conferma ufficiale è arrivata in pieno lockdown e “ItsArt” è il nome della società per azioni costituita a Roma il 22 dicembre scorso; dunque, la nuova società è stata subito iscritta al registro delle imprese, il giorno prima di Natale, il 24 dicembre. Il Ministro aveva già dovuto incassare il rifiuto della Rai, ma non è tutto…

Che c’entra Chili con “ItsArt”?

ItsArtDopo tale rifiuto, Franceschini si è rivolto a Stefano Parisi, ex direttore generale Confindustria e con diversa esperienza politica – e non d’arte – alle spalle. Parisi è uno dei co-founder  di Chili S.p.A., una piattaforma che trasmette film e serie tv on demand; ma, pur essendo attiva da più di 8 anni (inaugurata nel 2012), non è mai riuscita a raggiungere il successo di Netflix. Da qui sorge il primo problema e la relativa discussione: Sony e 20th Century Fox, due colossi della video distribuzione, possiedono delle quote in Chili; così, inevitabilmente, “ItsArt” diventerebbe meno italiana di quello che si vuol far credere.

Per Chili è tutto di guadagnato: il bilancio della pseudo-Netflix è in calo di anno in anno e la prospettiva dei milioni del Recovery Fund stanziati dal MiBACT fanno gola! Alla luce di tutto questo, sorge quindi spontanea la domanda: perché canali e programmi con obiettivi analoghi – come Sky Arte o Arte.Tv – non si sono fatti avanti? La polemica che ha invaso i social da pochi giorni ha invece evidenziato che la Rai è stata esclusa senza ragione e che la “gara” pubblica è forse stata visibile in una brevissima finestra temporale, tra il 3 e 6 agosto 2020. La verità è che non esistono evidenze: non c’è stato alcun bando, alcuna trasparenza, solo l’ufficiale costituzione della società.

Si salverà almeno il CdA?

Svelati i membri del Consiglio di Amministrazione di “ItsArt”: il Presidente è Antonio Garelli, responsabile Cassa Depositi e Prestiti delle aree Finanza e Iniziative Digitali e Sociali. Interessante e necessario, il profilo di Sabrina Fiorino, storica dell’arte del MiBACT, restauratrice, cultural manager e titolare della società “Artis“. Si aggiungono Antonio Caccavale, pubblicitario e media manager per TIM; Ferruccio Ferrara, socio di maggioranza di Chili S.p.A.Giano Biagini, Direttore Amministrativo e Finanziario anche lui di Chili. Quindi, tirando le somme, Sabrina Fiorino sembra essere l’unico membro del CdA con competenze adeguate nel settore artistico.

Maria Rosaria Ariano

Classe '99. Laureanda del CdL triennale in Scienze Archeologiche presso la Sapienza, Università di Roma. Ho frequentato laboratori archeologici nei depositi di scavo dello stesso Ateneo: Leopoli-Cencelle (VT) e pendici meridionali del Palatino (RM; Domus Augustea e fortezze Frangipane) in cui ho esperienza di scavo. Adoro il greco antico: ho seguito diversi laboratori di traduzione e corsi di potenziamento; ho esperienza con la schedatura di frammento di decorazione architettonica romana e con la schedatura e informatizzazione epigrafica. Vado volentieri in giro per biblioteche e mi diverto con CAD e GIS.

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