NEWS | “Iniezioni di cultura”, l’iniziativa social-culturale di Archeologia Rimini

La pagina di Archeologia Rimini è nata 2017 dalla passione culturale di Daniele Frisoni, poi allargata a Lorenzo Montanari e, due anni più tardi, ad Andrea Bernardini. Si tratta di tre studenti in corso di laurea magistrale: Daniele e Lorenzo in beni archeologici, Andrea in filologia moderna. Abbiamo raccolto le loro parole e l’invito circa una simpatica iniziativa dal titolo “Iniezioni di cultura #aitempidelcoronavirus”.

Essendo molto legati alla nostra città e al nostro territorio – scrivono alla nostra redazione – abbiamo voluto far conoscere a più persone possibile i tesori culturali della nostra comunità e far riscoprire anche le sue periferie e le zone meno note dell’entroterra. Per questo da un anno pubblichiamo brevi video-documentari ogni due settimane.

L’iniziativa “Iniezioni di cultura”

Per quanto riguarda l’iniziativa di “Iniezioni di cultura #aitempidelcoronavirus”, l’idea è nata un po’ per caso. Pochi giorni prima che Rimini venisse dichiarata zona rossa, abbiamo deciso di incontrarci per raccogliere le idee, studiare insieme e lavorare su dei nuovi contenuti che avevamo già fra le mani. Ma la voglia, in realtà, era di fare qualcosa di nuovo.
La stessa sera in cui sui social veniva lanciato #iorestoacasa abbiamo visto insieme un tweet del ministro Franceschini, che invitava tutti gli operatori culturali a portare la cultura nelle case degli italiani. Nel nostro piccolo ci siamo subito sentiti interpellati e, dato che volevamo fare qualcosa di nuovo, abbiamo deciso di accettare la provocazione e rilanciare a modo nostro l’hashtag #iorestoacasa.
Come abbiamo sintetizzato nel video di apertura della rubrica (clicca qui), di fronte a una situazione insolita e di disagio come quella che stiamo vivendo, forse la peggiore malattia che ci colpisce non è un virus. Come non lo è mai una crisi economica, una guerra o qualche altra difficoltà. In una situazione come questa la vera malattia secondo noi è l’IGNORANZA. E ignoranza non vuol dire solo “non sapere”, “non essere informati”, ma soprattutto “non riflettere” “non avere coscienza di quello che si sa o che si fa”, “formulare un giudizio senza voler tenere a mente tutti i fattori”.

Cosa fare e come partecipare 

Essendo nati come una pagina locale – continua l’associazione – ed essendo appassionati della storia del territorio, abbiamo voluto che i contenuti siano pensati per qualunque tipo di pubblico, ma che allo stesso tempo partano da un interesse personale per qualcosa riguardante il proprio luogo di origine. Posto questo, si può trattare di tutto: da una chiesa barocca a un romanzo del Novecento, da un edificio storico alla vita di un personaggio locale. La rubrica coprirà tutto il periodo della quarantena, alternando video preparati da noi con video proposti dagli studenti aderenti.

Visita la pagina Archeologia Rimini e invia la tua candidatura per partecipare all’iniziativa.

La risposta del MiBACT e delle altre associazioni 

A livello di numeri ancora non siamo in grado di quantificare a quante persone sia arrivata la notizia di questa iniziativa, perché la voce si è sparsa subito e molto velocemente. Per ora abbiamo avuto circa trenta conferme di aderenti. Dalle Marche alle Isole, hanno aderito universitari da tutta Italia, a dimostrazione di un’Italia di giovani che nel momento della prova non se ne sta con le mani in mano. Tra questi, almeno dieci disposti non solo a contribuire con un video ma soprattutto a rilanciare la proposta il più possibile. Hanno iniziato a collaborare con noi diverse pagine, come ArcheoMe. Abbiamo ottenuto fin da subito un segno di approvazione da parte del MiBACT, una risposta che non ci aspettavamo davvero. La realtà sta continuando a crescere e risulta quanto mai complicato gestire tutti i video che ci vengono mandati, ma è un impegno troppo stimolante e spettacolare per essere abbandonato.

Fatevi avanti, dunque, con le vostre “iniezioni di cultura”. Un sentito in bocca al lupo a tutto il gruppo per l’iniziativa, che sposiamo e condividiamo con l’augurio di una pronta rinascita per tutto lo stivale. 

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