NEWS | Il mosaico perduto di Caligola in mostra al Museo delle Navi Romane di Nemi (RM)

A distanza di quattro anni dal suo ritrovamento e dalla sua restituzione all’Italia, il mosaico si potrà finalmente ammirare al Museo delle Navi Romane di Nemi (RM). Si tratta di una porzione della ricca pavimentazione delle due navi che Caligola aveva fatto collocare nello speculum Dianae, il lago vulcanico di Nemi. Le imbarcazioni erano state affondate pochi anni dopo la loro collocazione.

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Ala sinistra del Museo con le navi di Caligola (Credit: D. De Angelis – DRM Lazio)

Erano stati gli scavi condotti da Eliseo Borghi nel 1865 a riportare alla luce il ricco pavimento, restaurato con integrazioni moderne. Il recupero delle navi, invece era avvenuto tra il 1929 e il 1931, destinate ad un museo costruito ad hoc per contenerle. Il mosaico in questione rivestiva il ponte di una delle due navi da cerimonia dell’imperatore Caligola. Realizzato a intarsi marmorei, in opus sectile, presenta materiali di pregio quali serpentino verde e porfido rosso. Il moderno restauro, con l’aggiunta di una cornice posteriore, ha oscurato la tecnica di realizzazione, comunque desumibile da altri frammenti già presenti nel museo di Nemi.

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Il mosaico di Caligola usato per decenni come tavolino da caffè (Credit: Artslife)

Un mosaico romano oltreoceano

A seguito dell’incendio del Museo di Nemi ad opera dei tedeschi, nel 1944, il mosaico era stato sottratto illegalmente. Negli anni Sessanta, sembra sia stato acquistato a Roma per essere trasferito a New York. Ed è proprio a Manhattan che, grazie ad esperti del settore, era stato ritrovato in una collezione privata. Il mosaico era diventato il tavolino da caffè di Helen Costantino Fioratti, antiquaria e moglie dell’acquirente. Solo nel 2019 era rientrato in Italia e adesso farà parte della collezione permanente del Museo delle Navi Romane di Nemi.

Non resta dunque che attendere tempi migliori per poterlo ammirare di persona.

Oriana Crasi

Classe '89. Sono laureata in Beni Culturali, Curriculum Archeologico presso l'Università di Messina e in Egittologia presso l'Università di Pisa. I miei interessi spaziano dall'ambito funerario e cultuale antico egiziano all'arte contemporanea!

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