NEWS | Il CNR lancia un webinar per raccontare Cerveteri

Il CNR organizza un webinar per comunicare le ultime ricerche e scoperte nell’area archeologica di ​Cerveteri. Le iscrizioni sono aperte.

Il CNR, Centro Nazionale Ricerche, in collaborazione con l’Istituto di Scienze del Patrimonio Culturale, ​organizza un evento per presentare i risultati delle indagini condotte sul sito archeologico di Cerveteri dal 2007 a oggi. L’evento è online e consiste nel webinar “Cerveteri: nuovi scavi e ricerche nel santuario del Manganello” e inizierà il ​24 novembre dalle ore 9.00. L’iniziativa è di Vincenzo Bellelli, responsabile scientifico del progetto di ricerca del CNR sull’area urbana di Cerveteri. A moderare sarà Alfonsina Pagano. La direttrice dell’ISPC, Costanza Miliani, aprirà l’evento con i saluti istituzionali; saranno presenti anche il sindaco di Cerveteri, Alessio Pascucci, e i rappresentanti delle istituzioni partner nelle attività di scavo, tra cui la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per l’Area Metropolitana di Roma, la Provincia di Viterbo e l’Etruria meridionale e la Fondazione Luigi Rovati .

Gli argomenti del Webinar

La prima parte del webinar verterà sulle prospezioni geofisiche in modalità integrate, fatte impiegando il metodo Georadar ad alta risoluzione. I risultati, in particolare le prospezioni dell’area esterna al santuario del Manganello e le ultime indagini archeologiche all’interno del recinto sacro (temenos), saranno oggetto di discussione. Una grande parte del webinar sarà dedicata alla spiegazione dei risultati dello scavo del 2019 presso il santuario, coordinato da Bellelli. Durante le indagini è emerso un palinsesto archeologico ricchissimo, con strutture e strati in buono stato di conservazione. Ben due interventi verteranno poi su un rinvenimento molto interessante, quello di un ​pozzo sacro. Trovato presso l’angolo sud del tempio, il pozzo ha restituito dati rilevanti. A parlare del pozzo ci saranno Mario Mozzoli, Lorenzo Antonio Chiricò e Federica Galetta. Le operazioni di ricerca nel pozzo sono state eseguite dalla A.S.S.O. (Archeologia Subacquea, Speleologia e Organizzazione).

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