NEWS | Eccezionale scoperta a San Casciano dei Bagni (SI): rinvenuto un santuario romano

Lo scorso 31 marzo si è tenuta la conferenza stampa per la presentazione dei nuovi rinvenimenti nel comune di San Casciano dei Bagni, Siena. Già ad agosto 2020 tracce dell’ingresso monumentale di un santuario romano erano riemerse nel comune senese. Inoltre, abbandonato sulla soglia si trovava un altare in travertino. L’iscrizione “sacro ad Apollo” non lasciava dubbi sulla divinità tutelare del santuario.

San Casciano dei Bagni
Il santuario

Non solo Apollo, altri due altari dedicati a Iside e Fortuna Primigenia 

Ma le sorprese non sono finite. A Settembre e Ottobre 2020 continuano gli scavi, nonostante le difficoltà di uno scavo immersi nell’acqua calda termale e con le ristrettezze dovute alla situazione pandemica. Il team del Roman Baths Project ha visto riapparire, nello scavo stratigrafico in un orto abbandonato a pochi metri dalle polle pubbliche ancora oggi in uso, le vestigia di un santuario romano. Il carattere sacro dell’area spicca da subito grazie alla presenza di altari dedicati alle divinità Fortuna Primigenia e Iside, oltre che ad Apollo. Tra i rinvenimenti anche una statua marmorea raffigurante la dea Igea.

Il santuario

In soli due mesi di scavo è emersa con chiarezza parte della sequenza di vita del luogo di culto. L’impianto monumentale del santuario è riconducibile ad età augustea, al di sopra di un luogo sacro in epoca etrusca (almeno durante l’Ellenismo). In età augustea il santuario assume la forma di un edificio con copertura a compluvio su un bacino centrale circolare, poggiante su quattro colonne tuscaniche, e con propileo di ingresso a sud delimitato da due colonne a base attica. A seguito di un drammatico incendio, avvenuto probabilmente alla metà del I secolo d.C., tra età flavia ed età traianea l’edificio fu ricostruito e ampliato.

San Casciano dei Bagni
Come doveva apparire il santuario

Verso la fine del II secolo d.C. tre altari in travertino, con dediche anche a Fortuna Primigenia e ad Iside, sono deposti nel cuore del santuario, sul bordo della vasca della sorgente calda, che supera i 40°. Un universo di divinità che, se associate ad Apollo, Esculapio e ad Igea, già conosciuti dal Bagno Grande, forma un variopinto quadro del sacro di questo santuario. Un Bagno effettivamente Grande poiché in un solo luogo accoglieva assieme così tante e diverse divinità.

Lo scavo

Allo scavo hanno preso parte  diverse università italiane e internazionali, tra cui Siena, Pisa, Firenze, Roma “Sapienza”, Sassari, Dublino e Cipro.

Lo scavo archeologico è in concessione al Comune di San Casciano dei Bagni da parte della Direzione Generale Archeologia, Belle Arti e Paesaggio. Fin da subito è stato concepito come una collaborazione di ricerca e tutela tra il Comune e la Soprintendenza di Siena, Grosseto e Arezzo. La Direzione dello Scavo è affidata a Emanuele Mariotti, archeologo professionista esperto di topografia e geofisica applicata all’archeologia e il Coordinamento del Comitato Scientifico è di Jacopo Tabolli, funzionario della Soprintendenza e docente a contratto dell’Università per Stranieri di Siena. Il Comitato Scientifico coinvolge anche Stefano Camporeale (Università di Siena), Paraskevi Christodoulou (University of Cyprus), Hazel Dodge (Trinity College Dublin) e Lisa Rosselli (Università di Pisa).

Il direttore di scavo Emanuele Mariotti ha dichiarato: “L’idea che guarda alla riscoperta delle antiche terme sancascianesi viene da lontano e ha visto, nel corso degli ultimi 10 anni, l’alternarsi di varie iniziative. Dal 2018 il progetto si è strutturato e ha definito i propri obiettivi archeologici, storici, paesaggistici e topografici. L’area del Bagno Grande è diventata il centro di attività multidisciplinari volte all’indagine non invasiva del terreno e all’individuazione di possibili aree di scavo che potessero dare concretezza alla tradizione di grandi ritrovamenti di cui sono piene le pagine degli storici locali fin dal XVI secolo. In questo senso si è fatto largo uso delle più moderne ed efficaci tecnologie di remote sensing, come la geofisica di ultima generazione e sensori speciali montati su drone. Nel 2020 è stata individuata una promettente area di scavo, attigua alle vasche moderne”.

Le polle di ieri e di oggi

Grandi pubblicazioni per grandi scoperte

Le scoperte a San Casciano dei Bagni sono ora presentate nel volume Il Santuario Ritrovato. Nuovi Scavi e Ricerche al Bagno Grande di San Casciano dei Bagni, pubblicato da Sillabe (272 pp.), a cura di Emanuele Mariotti e di Jacopo Tabolli. Il volume, in italiano e con capitoli in inglese, raccoglie gli studi di più di trenta autori sui risultati dello scavo al Bagno Grande.

Il Funzionario Archeologo Jacopo Tabolli ha commentato: “Pubblicare integralmente uno scavo a meno di sei mesi dalla sua conclusione è un’impresa piuttosto rara. Ha animato questo progetto la voglia di condividere con la comunità scientifica, con i colleghi preposti alla tutela e alla valorizzazione e con il pubblico interessato all’archeologia i primi risultati di uno scavo che siamo certi anche nei prossimi anni restituirà tracce importanti del paesaggio religioso romano del territorio. Il volume prende le mosse dallo scavo del Bagno Grande ma spazia nel racconto dalla preistoria del Monte Cetona, allo sviluppo della città etrusca di Chiusi alla romanizzazione del territorio. Quello di San Casciano dei Bagni è un territorio più sconosciuto agli archeologi rispetto a tanti luoghi noti della val di Chiana, della val di Paglia e della Val d’Orcia, eppure nelle pagine del volume si snoda un racconto ricco di testimonianze archeologiche, ancora tutto da scrivere.

Eventi culturali a San Casciano dei Bagni

Inoltre, nel corso della conferenza stampa di presentazione dei risultati delle indagini della campagna di scavi archeologici, sono stati presentati anche due eventi di rilievo, che si terranno a San Casciano dei Bagni nelle settimane successive. Il primo è la Lectio magistralis “Nell’acqua sacra del Bagno Grande”, che si terrà il giorno 11 aprile 2021 alle ore 12.00 direttamente dal “Bagno Grande” (le modalità di svolgimento saranno rese note in prossimità dell’evento). Il secondo evento riguarda l’inaugurazione del Nuovo percorso espositivo alle Stanze Cassianensi, in Piazza della Repubblica 4, che si svolgerà il giorno 24 aprile 2021 alle ore 17.00 (data suscettibile di cambiamento per norme anti-contagio).

Oriana Crasi

Classe '89. Sono laureata in Beni Culturali, Curriculum Archeologico presso l'Università di Messina e in Egittologia presso l'Università di Pisa. I miei interessi spaziano dall'ambito funerario e cultuale antico egiziano all'arte contemporanea!

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