NEWS | Dialogo tra Archeologia, Scienze e Sperimentazione: la grande novità italiana

Nasce “Archeologie Sperimentali”, la prima rivista scientifica internazionale di Archeologia Sperimentale, edita dall’Università degli Studi di Torino e con cadenza annuale.

Oltre al grande merito di divulgare, la Rivista si pone l’obiettivo di creare costante dialogo tra fonti di natura diversa, far interagire, tramite discussioni e confronti, e potenziare il dibattito metodologico con la diffusione di strumenti tecnologico-sperimentali: punto di forza di tale settore.

L’Archeologia Sperimentale nella ricerca italiana

Il primo numero della Rivista si presenta con un breve resoconto dello stato dell’arte dell’Archeologia Sperimentale sul territorio italiano: parliamo di stasi o di leggero, ma graduale avanzamento?

Prosegue aprendo un dibattito metodologico: sulla base della situazione del Paese è bene mettere in luce non soltanto le potenzialità, ma anche le problematiche e i limiti dell’utilizzo di strumenti sperimentali. Infine, è possibile prendere cognizione di causa attraverso la presentazione di alcuni casi studio, prodotti di esperienze che in anni e anni hanno dato grandi e dimostrabili risultati: in particolare, questo primo numero tratta di ricerca e attività sperimentale sulla lavorazione della pietra verde nella Preistoria; il tutto arricchito da un puntuale e preciso corredo fotografico.

Call for papers: garantito il dialogo internazionale tra gli studiosi

Tutti gli studiosi del settore potranno dare il loro contributo alla ricerca, concetto ribadito più volte dal comitato redazionale perché estremamente fondamentale.

È possibile pubblicare sia in inglese che in italiano, con l’obbligo di inserire un riassunto nella lingua non utilizzata nel contributo, il tutto sarà poi valutato da un comitato scientifico specializzato. Nella piattaforma informatica verrano inoltre inseriti contenuti multimediali allegati ai contributi: video, fotografie, aggiornamenti delle ricerche, nuovi scavi e laboratori e fasi di protocollo sperimentale.

Maria Rosaria Ariano

Classe '99. Laureanda del CdL triennale in Scienze Archeologiche presso la Sapienza, Università di Roma. Ho frequentato laboratori archeologici nei depositi di scavo dello stesso Ateneo: Leopoli-Cencelle (VT) e pendici meridionali del Palatino (RM; Domus Augustea e fortezze Frangipane) in cui ho esperienza di scavo. Adoro il greco antico: ho seguito diversi laboratori di traduzione e corsi di potenziamento; ho esperienza con la schedatura di frammento di decorazione architettonica romana e con la schedatura e informatizzazione epigrafica. Vado volentieri in giro per biblioteche e mi diverto con CAD e GIS.

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