NEWS | Confiscati oggetti d’arte dal valore di 27 milioni

Si sono concluse le indagini patrimoniali degli imputati. Tra i beni sequestrati ci sono ville, quadri e sculture.

 

Venerdì 20 novembre la polizia ha confiscato definitivamente alla mafia molti beni e oggetti d’arte per il valore di 27 milioni di euro. L’operazione è stata eseguita da parte dei militari del Comando Provinciale della Guardia di Finanza di Roma, dopo che il Tribunale delle misure di prevenzione aveva emesso il provvedimento. I beni sequestrati agli otto imputati, tra cui Carminati e Buzzi, e di altri complici (Riccardo Brugia, Roberto Lacopo, Agostino Gaglianone, Fabio Gaudenzi, Cristiano Guarnera e Giovanni De Carlo), sono numerosi e di grande valore.  La confisca segna la fine delle lunghe indagini patrimoniali delegate dalla DDA di Roma al nucleo di Polizia Economico-Finanziaria. 

Una vera e propria galleria d’arte

La polizia ha confiscato non solo 4 società, 13 unità immobiliari, un terreno e 13 veicoli, ma anche ben 69 opere d’arte. Uno degli imputati, Massimo Carminati, custodiva nella sua abitazione di Sarcofano (RM) una vera e propria galleria d’arte. Al suo interno sono stati rinvenuti quadri relativi alla Pop Art, al Nouveau Réalisme, al Futurismo e al Surrealismo, dal valore inestimabile. Prima della confisca, Isabella Quattrociocchi ha catalogato e valutato le opere, analizzandone anche il peso, le tele e i disegni. Lo stesso procedimento ha coinvolto le sculture trovate all’interno della villa. Uno dei pezzi scultorei porta la firmata di Pietro Consagra sul basamento e ha un valore che oscilla tra i 12 e i 25mila euro. Un dipinto olio su tela di 64 x 64 cm, firmato «FuturBalla»,  ha un valore che si colloca fra i 15 e i 25mila euro.

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