NEWS | Concluso lo scavo a Laino Borgo (CS), Mollo: “spirito di sacrificio e grande senso di responsabilità”

Il simbolo del team

Si conclude oggi, giovedì 23 settembre, la seconda  campagna di indagini archeologiche sul colle di S. Gada di Laino Borgo, in corso dal 29 agosto scorso.
Una campagna strana – afferma il prof. Fabrizio Mollo dell’Università degli Studi di Messina e direttore dello scavo – gravata da mille incertezze e paure per l’emergenza COVID, affrontata tuttavia con spirito di sacrificio e grande senso di responsabilità da parte di tutti i componenti della missione. Alla fine, grazie all’aiuto di Dio, tutto è andato bene.

La campagna di scavo

Frutto di una concessione ministeriale del Ministero della Cultura (Decreto nr. 233 DG-ABAP del 17/02/2020) al Dipartimento di Civiltà Antiche e Moderne dell’Università degli Studi di Messina (sotto la direzione scientifica del prof. Fabrizio Mollo), l’indagine ha favorito la riscoperta di un vasto abitato di epoca lucana, impostato in parte su di un insediamento di epoca arcaica (VI-V sec. a.C.), ancora da definire nelle dinamiche insediative e nelle problematiche scientifiche, ma di grande valore documentale. L’intervento, in collaborazione con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Cosenza e la costante collaborazione dell’amministrazione comunale di Laino Borgo e dell’Ente Parco Nazionale del Pollino (che ha finanziato lo scavo dal 2019 con un importo totale di 25.000 euro totali per le due annualità), ha contribuito a riportare alla luce un centro ‘urbano’ di notevoli dimensioni, con un sistema viario ed organizzato in isolati regolari che occupano grande parte dei terrazzi collinari di Santa Gada, vasto plateau di oltre 40 ha, al centro della valle del Lao-Mercure e a ridosso del corso del fiume.

L’area dell’antico insediamento

L’indagine di quest’anno 

Quest’anno è stato completato lo scavo di una grande casa di IV-metà III sec. a.C., organizzata intorno ad un cortile rettangolare e con una serie di vani che ruotano intorno ad essi, tra i quali un vano con una grande vasca centrale per la raccolta dell’acqua, con rivestimento e un complesso sistema di adduzione e smaltimento, che lascia pensare anche ad attività di tipo sacrale. La straordinaria conservazione delle strutture e dei manufatti, di grande pregio storico, suggeriscono di avviare un più organico progetto scientifico e di valorizzazione del sito, sicuramente il più importante insediamento abitativo di VI-III sec. a.C. presente nel bacino del Lao-Mercure.

 

I ringraziamenti del docente…

In una nota sul suo profilo Facebook personale, il prof. Fabrizio Mollo commenta questa campagna e ringrazia addetti ai lavori e istituzioni che hanno reso possibile la ripresa della ricerca: ancora una volta voglio ringraziare per l’ospitalità, l’accoglienza e la collaborazione, in ogni momento e per ogni aspetto, il dinamico e vulcanico Sindaco di Laino Borgo, Mariangelina Russo, il vicesindaco, Innocenzo Donato, il consigliere Gina Calvosa, il consiglio comunale tutto, l’architetto Mario Cantisani, responsabile dell’ufficio tecnico, il proprietario del terreno, sig. De Luca, che ha favorito le nostre attività con gentilezza e disponibilità, tutta la comunità di Laino e della valle (Agostino e Terenzio Calvosa, Mario Mazza, Luciano Longo in mezzo a tanti altri) la dottoressa Flavia Gazineo, per il prezioso lavoro di restauro degli splendidi reperti. La sinergia con la città di Laino Borgo (e con tutti gli Enti territoriali) sta incoraggiando risultati scientifici straordinari, dei quali presto discuteremo pubblicamente a Laino, ma sta gettando il seme anche per un’auspicabile attività di valorizzazione, che diventerà un ulteriore volano di crescita per tutta la comunità del territorio della valle del Lao-Mercure.
Grazie al Soprintendente Dott. Fabrizio Sudano ed al funzionario competente per territorio, dott.ssa Mariangela Barbato per il sostegno e l’incoraggiamento continui, per la disponibilità e l’attenzione che dedicano alla nostra missione. Grazie al Magnifico Rettore, Prof. Salvatore Cuzzocrea ed al mio Direttore del Dicam Prof. Giuseppe Giordano, perché mi concedono fiducia e mi mettono nelle condizioni ideali per lavorare ed operare con il costante sostegno del nostro glorioso Ateneo; grazie alla Dottoressa Giuseppa La Spada per il supporto tecnico e amministrativo, al suo splendido ufficio ed alle sue collaboratrici. Grazie al collega Prof. Francesco Pira, per la costante attività editoriale e di promozione del nostro lavoro.
Un grazie particolare anche e soprattutto al Parco Nazionale del Pollino, nella persona del suo presidente, on. Domenico Pappaterra, per il sostegno continuo in questi anni e si spera anche in futuro. Al Presidente mi legano stima e amicizia e una visione comune verso il raggiungimento di obiettivi comuni, che sono anche quelli statutari della terza missione delle università italiane. Grazie di cuore al dott. Luigi Bloise, funzionario del Parco, insostituibile amico e collega.

 

… anche e soprattutto agli allievi presenti
Un momento di scavo con gli allievi impegnati

Infine grazie ai veri protagonisti sullo scavo, ai miei ragazzi, che mi hanno supportato e mi hanno sopportato. Abbiamo lavorato tutti con grande impegno e alacrità, con abnegazione e senza lesinare energie. Grazie al dott. Marco Sfacteria, alle dottoresse Valentina Casella e Antonella Laino, al prof. Eugenio Donato, per il rilievo e la documentazione topografica, a tutti i miei collaboratori, a tutti gli studenti che hanno condiviso la nostra esperienza. Grazie a tutti, senza distinzione alcuna. Tutti hanno offerto un contributo, tutti hanno contribuito ai risultati che anche quest’anno, straordinari, sono arrivati. Sono davvero fiero della vostra collaborazione. Domenica a Taranto, per il Convegno Internazionale di Studi sulla Magna Grecia, nel corso di una delle tavole rotonde finali, avrò l’onore di comunicare a nome di tutti ed in maniera assolutamente preliminare i risultati della ricerca, foriera sicuramente di notevoli soddisfazioni future. Grazie di cuore a tutti, grazie a tutta la comunità locale che ci ha accolti in maniera stupenda e che personalmente mi fa sentire un cittadino di Laino!

Francesco Tirrito

Archeologo di I fascia (matricola 1432) e Direttore Editoriale della testata giornalistica ArcheoMe. Dopo aver conseguito la Laurea Triennale in “Operatore dei beni culturali con curriculum archeologico” e la Laurea Magistrale in “Archeologia del Mediterraneo e Tradizione classica” presso l'Università degli studi di Messina, si specializza in “Beni archeologici” con il massimo dei voti e con lode presso l’Università degli studi di Basilicata, sede di Matera. Esperienza giornalistica maturata presso televisioni, radio e quotidiani online.

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