NEWS | Campo Pianelli (RE) torna all’Età del Bronzo, nasce il parco archeologico

A Castelnovo ne’ Monti (RE), nell’Appennino Reggiano, nascerà un nuovo parco archeologico sull’Età del Bronzo, che interesserà il territorio di Campo Pianelli, sito che ha restituito importantissimi tesori.

Campo Pianelli tra i secoli

La primissima fase di vita di Campo Pianelli (RE) fu effimera e nella tarda età del Rame. Dopo secoli, per tutta l’età del Bronzo, spopolarono le terramare, gruppi di abitazioni su palafitte che le evidenze archeologiche hanno ben mostrato.

I primi ritrovamenti a Campo Pianelli risalgono alla metà del 1800 ad opera dei proprietari terrieri di allora; solo nel 1865 don Gaetano Chierici si recò personalmente sul luogo e, grazie ad un piccolo saggio, rinvenne due tombe. Dopo altri ritrovamenti fortuiti, gli scavi stratigrafici iniziarono negli anni ’70 del ‘900 e proseguirono fino al 2012, portando alla luce quasi 50 tombe ad incinerazione in ossuario interrato e circondato da schegge di pietre. Pavimenti in terra battuta, cotta dal calore del focolare, e lastre di arenaria, forse parte di ingressi, sono solo alcuni dei resti di abitazione rinvenuti.

Il progetto del Parco: Archeologia sperimentale al lavoro!

Il progetto prevede la ricostruzione di alcune tombe appositamente realizzate con gli strumenti disponibili a quel tempo. Sarà, quindi, un lavoro impegnativo per l’Archeologia sperimentale, in collaborazione con artisti e artigiani dell’Appennino, che replicheranno gli oggetti del corredo in osso, ambra e bronzo.

“L’obiettivo è dare valore a un luogo che è un unicum sull’Appennino e uno dei più importanti su tutto il territorio emiliano. Vorremmo emergesse in modo chiaro la storia della sua frequentazione umana, che rappresenta la nostra identità. Crediamo che questo parco potrà avere un richiamo forte anche oltre i confini provinciali” – commenta Chiara Borghi, Assessore al Turismo di Castelnovo ne’ Monti (RE).

Maria Rosaria Ariano

Classe '99. Laureanda del CdL triennale in Scienze Archeologiche della Sapienza, Università di Roma. Ho partecipato a diverse campagne di scavo organizzate dall'ateneo romano e non solo: Leopoli-Cencelle (VT) e pendici meridionali del Palatino (RM; Domus Augustea e fortezze Frangipane), Portopalo di Capopassero (SR; con le università di Catania e di Cadice). Adoro il greco antico, ho seguito diversi laboratori di traduzione e corsi di potenziamento. Mi diverto a schedare e digitalizzare testi epigrafici, vado volentieri in giro per biblioteche e mi diverto con CAD e GIS.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *