NEWS | “Camminare e raccontare i Peloritani”, in arrivo il nuovo volume

Il 9 dicembre 2020 alle ore 10 sarà presentata la nuova edizione del volume sui Peloritani scritto da Pasquale D’Andrea e Giovanni Lombardo. L’opera è arricchita dai contributi del Professor Filippo Grasso dell’Università di Messina, di Mons. Cesare Di Pietro, Vescovo Ausiliare della Diocesi di Messina, del dott. Agatino Sidoti, Dirigente responsabile del servizio 13 per il territorio di Messina e, inoltre, del dott. Santino Cannavò, Presidente USIP Comitato territoriale Messina.

Si tratta dunque di presentazioni che illustrano lo spirito e la passione dei camminatori attraverso nuovi percorsi storico-culturali, itinerari escursionistici-ambientali, nuovi Borghi-piccoli comuni, Casali Messinesi, tipicità enogastronomiche, devozione e fede rurali e arte contadina. Il libro è edito dalla casa editrice Edas di Messina.

Il webinar di presentazione

L’incontro, a cui prenderà parte il Rettore, il professor Salvatore Cuzzocrea, sarà introdotto dal professor Filippo Grasso, delegato del Rettore per le attività scientifiche in ambito turistico; conduce la giornalista Rachele Gerace. Saranno presenti gli autori e quanti hanno collaborato alla redazione della seconda edizione del volume sui Peloritani. Ha dato il patrocinio all’evento la Società Italiana di Scienze del Turismo con sede a Roma: si tratta dunque di un vero prodotto turistico “natura”. Rispecchia, infatti, tutti i requisiti che in linea di principio contribuiscono alla formulazione dell’offerta turistica territoriale integrata, presente in alcuni dei 108 Comuni della Città Metropolitana di Messina.

Per partecipare alla presentazione del volume bisogna essere inseriti nella piattaforma Teams, quindi occorre inviare la propria mail a questo indirizzo.

Saliamo sui Peloritani

I Monti Peloritani costituiscono il settore nord-orientale della catena montuosa settentrionale della Sicilia, definita come “Appennino siculo”. Il territorio, nativo del grande archeologo Giacomo Scibona, è quindi caratterizzato da una grande diversità sul piano paesaggistico, naturalistico, geologico, enogastronomico e storico-culturale. Sono testimonianza di ciò la presenza di un parco regionale, il Parco fluviale dell’Alcantara, dell’area marina protetta di Capo Milazzo, di tre riserve naturali orientate – Fiumedinisi e monte Scuderi, Bosco di Malabotta, Laghetti di Marinello – e di diversi siti di Rete Natura 2000 (ad es. Capo Peloro – Laghi di Ganzirri); ragion per cui è alta la varietà botanica (come la rarissima felce Woodwardia radicans).

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