NEWS | Bitume, la street art trasforma una fabbrica in un luogo di cultura

A Ragusa la street art trasforma una storica fabbrica in un luogo artistico e di riflessione collettiva.

La storica fabbrica Ancione di Ragusa ha trovato una nuova vita: l’evento Bitume ha trasformato e reso nuovamente accessibili ben 147 mila metri quadri di storia industriale siciliana. Bitume – Industrial Platform of Arts, evento site-specific, ha permesso una nuova fruizione della storica Fabbrica di Ragusa. 

La fabbrica è nata nel 1948: era un grande stabilimento per la produzione di materiale bituminoso, di Antonino Ancione. Dismesso e abbandonato da anni, lo stabilimento ora ospita ben 25 opere d’arte. In particolare, ospita dei murales fatti da artisti contemporanei e internazionali. Le opere e gli spazi della fabbrica sono fruibili e accessibili per tutto il mese di ottobre. L’evento patrocinato dall’Ars, la Regione Sicilia, il Comune di Ragusa, la Fondazione Federico II, l’Università di Catania e co-gestito dall’ecomuseo Carat.

Gli artisti di Bitume

Bitume a Ragusa ospita ben 30 artisti internazionali. Tra questi, c’è il duo italiano Sten e Lex (attualmente in mostra alla Galleria d’Arte Moderna di Roma), il calligrafista Luca Barcellona, l’italiana Martina Merlini, il siciliano Licama

Artisti internazionali che partecipano all’evento sono l’australiano Guido van Helten, lo spagnolo Sebas Velasco, i greci Simek e Dimitris Taxis, il moscovita Alexey Luka, l’argentino Francisco Bosoletti, il madrileno Ampparito, i tedeschi Case Maclaim e SatOne, il fotografo Alex Fakso e il polacco M-City

La street art per valorizzare aree urbane abbandonate

Non è il primo caso in cui la street art aiuta a riqualificare aree dismesse del tessuto urbano. Le varie parti dello stabilimento, dalle vasche di raffreddamento ai silos, mantengono la loro aurea spettrale, ma con il colore dei murales diventano qualcosa di diverso, acquistando un nuovo significato.

La fabbrica Ancione diventa, così, uno spazio di riflessione sull’ambiente urbano e il bene comune. Il direttore artistico Vincenzo Cascone auspica, quindi, che ogni ragusano prenda parte all’evento Bitume, che lui stesso definisce “esperienza”. Egli definisce Bitume come dialogo tra arte e memoria, nonché una interessante rilettura del passato. 

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