Lo sapevi che… | Reggio Calabria, la colonia calcidese fondata per volontà di Messina

«Là nel punto in cui l’Apsias, il più sacro dei fiumi, si getta in mare,
dove troverai una femmina avvinghiata ad un maschio,
il dio ti concede la terra ausonia.»

 

Con queste parole l’oracolo di Delfi, secondo un’antichissima tradizione, ha presagito la fondazione della odierna Reggio Calabria. Anche per questa città, così come per la sua dirimpettaia, le origini si perdono nei tempi più remoti della storia. Ma la sua fondazione ufficiale avvenne soltanto intorno al 730 a.C. ad opera di genti calcidesi. Esattamente come avvenne per Messina qualche anno prima.

D’altronde, le loro storie sono profondamente intrecciate e assolutamente inscindibili. 

Sorta con il nome di Rhegion, è la più antica colonia greca dell’area calabrese, seconda nella Megale Hellas (Magna Grecia) soltanto alle campane Cuma e Pitecussa. 

La sua fondazione ha, però, dei connotati differenti rispetto a quella della città peloritana. Infatti, oltre i già citati calcidesi, partecipano alla spedizione anche genti  dalla Messenia, come testimoniano Tucidide, Diodoro, Pseudo Scimno e, più tardi, anche Solino.

Il primo a fornirci un resoconto dettagliato è Strabone, il quale, a sua volta, utilizza come fonte Antioco di Siracusa
Secondo i due storici, i Calcidesi si recarono dall’oracolo di Delfi per chiedere un consiglio sulla fondazione di una nuova città. Contemporaneamente, una delegazione di Messeni, dopo essere stata costretta a ritirarsi a Macisto dai loro stessi concittadini, si era recata a Delfi per lamentarsi con Apollo ed Artemide della loro sorte.
L’oracolo comunicò il parere delle divinità interpellate e, dunque, gli fu consigliato di unirsi alla delegazione calcidese che aveva già preso parte alla colonizzazione della Sicilia orientale.  

I calcidesi furono a loro volta invitati alla fondazione di questa nuova colonia proprio dai cittadini di Zancle, ai tempi appena fondata, i quali sentivano la necessità di proteggere il tratto dello Stretto che andava, via via, popolandosi sempre di più.

 La stirpe proveniente dalla Messenia, che si salvò dalla successiva caduta ad opera di Sparta, sembra essere la stessa che generò, qualche secolo più tardi, il tiranno reggino Anassila che, all’inizio del V secolo, prenderà il potere a Rhegion e Zancle, mutando il nome di quest’ultima in Messene in onore dei suoi antenati.

Reggio rappresenta, dunque, l’ultima colonia di quel movimento calcidese che si attestò soprattutto nella Sicilia Orientale con Nasso, Leontini, Katane e Zancle, divenendo l’unica colonia di matrice calcidese sul suolo calabro.

Grazie alla volontà di Zancle.

 

Riferimenti bibliografici:

Musti, D., Storia Greca. Linee di sviluppo dall’età micenea all’età romana, Laterza, Bari 2006.

La Torre, G.F., Sicilia e Magna Grecia. Archeologia della colonizzazione greca d’Occidente, Laterza, Bari 2011.

Gabba, E. – Vallet, G., La Sicilia antica. Indigeni, Fenici-Punici e Greci, 1980.

Tromba, M., La storia di Rhegion ellenica.

Musti, D., Strabone e la Magna Grecia: città e popoli dell’Italia antica, Esedra, 1994.

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