CULTORES ARTIUM | La contea di Ceccano (FR), un viaggio tra storia e mistero

Ceccano nasce su un colle alto 214 mt. E’ il quinto centro della provincia di Frosinone con i suoi 23.449 abitanti. Il nome Ceccano risale al VII sec. ed è l’omaggio che gli abitanti fanno a Petronio Ceccano, Conte di Campagna, antica regione a sud di Roma, padre di Papa Onorio I per ringraziarlo dei benefici avuti. 

La città fu abitata dai Volsci che realizzarono sul colle, il punto più alto della città, una vera e propria acropoli con delle mura poligonali che ancora si possono trovare in alcuni punti del centro storico della città. “Fabrateria Vetus”, così veniva anticamente chiamata la città che, dopo aver contrastato tanto e faticosamente Roma, si unisce ad essa per contrastare i Sanniti, divenendo così un centro molto importante.

La città romana si trovava però nella parte bassa del paese a ridosso del fiume Sacco, luogo in cui sorgeva un antico tempio dedicato a Faustina (105-140), moglie dell’Imperatore Antonino Pio (86-161),  deducibile da un’iscrizione che ne testimonia la presenza del tempio all’interno di quella che oggi è la Chiesa di Santa Maria a Fiume.

All’interno della Chiesa sono diversi i cippi che segnano il passaggio della civiltà romana e provenienti dal tempio pagano; un’esempio che attira subito l’attenzione è l’iscrizione dell’imperatore Adriano (76-138), che parlerebbe proprio di una ricostruzione avvenuta in un edificio pubblico, con molta probabilità sono le terme, come confermato dal ritrovamento di un piano pavimentale. 

Nel periodo medievale acquisisce importanza strategica grazie ai confini con lo Stato Pontificio; poco prima dell’anno mille sono i Conti De Ceccano che prendono possesso della città ed è per merito loro che il borgo diventa capitale e centro politico di una vasta Contea, vantando più di 15 feudi distribuiti tra i Monti Lepini, la valle dell’Amaseno fino ad arrivare a Terracina, sul mare. 

Il dominio dei De Ceccano dura però circa cinque secoli soltanto perché verso la metà del XV sec. a causa di assenza di eredi maschi la città e tutte le terre passano prima ai Conti Caetani e poi ai Conti Colonna che tengono questo feudo fino ai primi anni dell’800.

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Sala dell’Affresco _  Foto di ALBERTO BEVERE Photogphy

 

 

 

 

 

Annaluce Liburdi

Salve sono Annaluce. Faccio parte del Direttivo di Cultores Artium Associazione Culturale nata nel 2012 con lo scopo di promuove la bellezza e le tradizioni della mia città Ceccano ma la nostra occupazione principale è la ricerca storico-culturale che portiamo avanti attivamente con ottimi risultati. Da poco noi di Cultores Artium, io principalmente, collaboriamo con ArcheoMe perché crediamo fortemente nel lavoro di rete, nello scambio di idee e concetti e nella possibilità di crescita che si può avere soltanto confrontandosi con altre realtà. Sono una persona estroversa, sono amante della bellezza; appassionata di arte, cultura, storia, cinema e ho sempre "sete di conoscenza". I miei interessi sono vari perché mi piace tutto ciò che riesce a catturare la mia attenzione e lasciarmi dentro un'emozione. Visitate il mio profilo ig: luce_cultoresartium per conoscere la mia attività in Cultores.

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