NEWS | Carta di Catania, chiarezza sul decreto rivoluzionario

Lunedì 21 dicembre 2020, alle ore 15:30, l’Università di Catania curerà un seminario in merito al nuovo decreto. “La Carta di Catania. Nuove prospettive per la fruizione dei Beni Culturali” si svolgerà online sulla piattaforma Microsoft Teams; il codice di accesso è 4pjyra9.

Carta di Catania

Carta di Catania o carta straccia?

La Carta di Catania è un provvedimento che concede il prestito a pagamento dei beni nei depositi dei musei dell’isola; gli inventari saranno compilati non solo da esperti catalogatori, ma anche da studenti universitari e volontari. Il decreto è stato voluto dall’assessore ai Beni Culturali e all’Identità Siciliana, Alberto Samonà, e dalla Soprintendente di Catania, Rosalba Panvini, che interverrà durante il seminario. 

I Beni a cui si fa riferimento nella Carta sono quelli confiscati, quelli donati o consegnati spontaneamente, quelli di più vecchia acquisizione e, in generale, quelli deprivati di ogni riferimento al loro contesto di appartenenza. Nonostante questa precisazione fondamentale da parte dei firmatari, molte sono state le critiche dei giorni successivi all’emanazione; i deputati del Movimento 5 Stelle hanno richiesto il ritiro immediato del decreto al governatore Musumeci:

“Il decreto dell’assessore Samonà merita di diventare carta straccia e di farlo in tempi brevissimi. Le opere d’arte rischiano la distruzione, altro che valorizzazione. Si tratta di un attentato ai beni culturali appartenenti alla regione Siciliana. Nessuno – concludono i deputati – è contrario alla valorizzazione dei depositi, che possono e devono essere valorizzati anche senza fare uscire le opere. Sarebbe utile far sì che venga finalmente catalogato tutto e che le opere culturali vengano valorizzate non dandole in affitto a terzi, ma rimpolpando le mostre e gli spazi espositivi esistenti ed eventualmente investendo nella realizzazione e nel recupero di nuovi spazi”.

Il seminario, condotto dagli artefici e da altri studiosi molto competenti in materia, non potrà far altro che chiarezza sulla situazione.

Maria Rosaria Ariano

Classe '99. Laureanda del CdL triennale in Scienze Archeologiche della Sapienza, Università di Roma. Ho partecipato a diverse campagne di scavo organizzate dall'ateneo romano e non solo: Leopoli-Cencelle (VT) e pendici meridionali del Palatino (RM; Domus Augustea e fortezze Frangipane), Portopalo di Capopassero (SR; con le università di Catania e di Cadice). Adoro il greco antico, ho seguito diversi laboratori di traduzione e corsi di potenziamento. Mi diverto a schedare e digitalizzare testi epigrafici, vado volentieri in giro per biblioteche e mi diverto con CAD e GIS.

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