ARCHEOLOGIA | Museo Egizio di Torino, riallestimento sale per i 200 anni

Il museo Egizio di Torino, il secondo al mondo per importanza e numero di reperti, compirà 200 anni nel 2024. Ed è proprio guardando a questa importante ricorrenza che lunedì 7 ottobre sono cominciati i lavori di riallestimento di alcune sale introduttive al percorso espositivo.

La parte storica del polo museale era stata già oggetto di una revisione terminata nel 2015, ma il costante ripensamento e rinnovamento del museo è parte dell’attività di studio e ricerca posta a fondamento del Museo stesso.

Non solo scienza, dunque, ma anche storia della scienza. Il progetto, infatti, sviluppato con la curatela scientifica di Beppe Moiso e Tommaso Montonati, è incentrato sulla storia degli studi egittologici in Italia e a Torino in particolare, tentando di rispondere alla domanda: perchè un museo egizio a Torino?

Il Dott. Christian Greco, direttore del Museo Egizio

Il riallestimento delle sale storiche rientra a pieno nelle linee guida del progetto scientifico del Museo: crediamo che la musealizzazione passi dalla ricerca e, quindi, dal rinnovamento degli spazi che ospitano la collezione permanente –dichiara Christian Greco, direttore del Museo Egizio – “Nei cinque anni trascorsi dall’inaugurazione del nuovo allestimento, in particolare, dalle ricerche condotte sugli archivi storico e fotografico sono emersi nuovi elementi, che rendono necessario un adeguamento del percorso museale e dei contenuti. Con questo intervento intendiamo dunque affermare il Museo come uno spazio in continua evoluzione, non solo sotto il profilo della ricerca, ma capace di fare di quest’ultima un motore di trasformazione e di rinnovamento dei suoi spazi”.

 

Agnese Picco

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