ARCHEOLOGIA | La schiavitù nell’Antica Roma

Numerosi erano gli schiavi nell’Antica Roma.
Essi erano considerati come uno strumento di lavoro parlante perché erano individui che appartenevano ad un altro e potevano, quindi, essere comprati e venduti.

Da un punto di vista giuridico, gli schiavi, erano considerati semplicemente una proprietà.  A essi si davano solo le cure minime e, spesso, erano trattati al pari delle bestie.
Erano costretti ad indossare un collare, generalmente di ferro, con una piastra di bronzo. Sopra questa piastra in bronzo era incisa un’iscrizione che invitava chi la leggeva a trattenere lo schiavo fuggiasco e a riportarlo al proprietario con la promessa della ricompensa di una moneta d’oro: “Sono fuggito, se mi  riporterai dal mio padrone, riceverai un solido”.

Un oggetto umiliante ma per l’epoca una cosa molto diffusa.

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