ARCHEOLOGIA | Il meccanismo di Antikhytera: il più antico calcolatore meccanico.

Agli inizi del ‘900, vicino all’isola di Cerigotto (Anticitera, una piccola isola greca situata a sud del Peloponneso, a nord-ovest dell’isola di Creta) fu localizzato il relitto di un’antica nave romana. All’interno di essa, negli anni vennero alla luce diversi reperti; tra questi, il più noto è un congegno meccanico, conosciuto come il “Meccanismo di Antikythera”.
Il meccanismo è composto da 82 parti in rame corrose e danneggiate, tant’è che all’inizio non fu facile ricostruirne la struttura.
È così complesso che si ipotizzò che fosse stato costruito in tempi molto vicini a noi e che fosse casualmente finito sui fondali vicino a Creta; tutte le analisi, però, confermarono che l’oggetto era stato costruito intorno al primo secolo avanti Cristo.
Grazie a un’attenta analisi, con l’applicazione delle più moderne tecnologie, oggi, sappiamo bene come funzionava la macchina e com’era azionata.
Essa calcolava le eclissi, le fasi lunari e il moto dei pianeti (i cinque noti a quel tempo).

Dall’interpretazione di alcune incisioni sulla macchina stessa, inoltre, si è capito che indicava esattamente le date delle Olimpiadi e dei giochi panellenici associati.
Ancora più recentemente, si è riusciti a leggere i circa 3.500 caratteri presenti sulla macchina; essi somigliano a una guida filosofica del cielo.
Si è riusciti a capire il modo col quale venivano predette le eclissi nel I secolo a.C. e quali conoscenze si avevano dei movimenti planetari.

Un passo in avanti importante nella comprensione di ciò che era l’astronomia greca di quel periodo.

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